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VEN 03 DICEMBRE 2021

Trento - La corte di Donde

Via R. Belenzani, 42

ore 18.00 - durata circa 60 min. 

con MATTEO BOATO

Storie di barche e colori

Una storia da pittori

Questa incontro in corte sarà dedicato alla storia dei colori, una storia non ancora ben scritta ma soprattutto non conosciuta. Una storia da pittore ma che coinvolge tutti, un viaggio alle origini della nostra cultura rincorrendo nomi, ragioni e significati.

 

A seguire ci sarà un dialogo sull'ultima serie di lavori di Matteo e ci porterà ad inaugurare l'esposizione di "aQua".

 

Chi è Matteo Boato?

Si laurea nel 1992 in chitarra classica e nel 1997 in ingegneria civile. Nel 1998 consegue il “diploma di architettura bioecologica” (Torino). Nel 2001, come un fulmine a ciel sereno, sceglie la via della pittura come unica professione. La sua attività espositiva come artista è intensa sia all’estero che in Italia. Viene invitato alla Biennale di Venezia 2011 (Padiglione Italia, Trentino Alto Adige). Partecipa come docente ad attività formative dedicate alla progettazione artistica di gruppo (MART, 2010 e 2011; FPSM, 2014 – 2020), regia e scenografia (Pergine Spettacolo Aperto, con M. Detassis, 2007; Tour “Tutti Qui” di Claudio Baglioni, 2006), conferenze artistico/scientifiche (MUSE, 2011), performance (Galleria Civica di Trento, 2011; Auditorium di Trento, 2011; MUSE, 2013; Nizhny Novgorod (RU), 2014; Kirov (RU), 2015). È il soggetto, sia come pittore che come musicista, di una ricerca scientifica condotta da L. Albertazzi, L. Channel, R. Micciolo, docenti dell’Università di Trento, e alla pubblicazione “Cross-modal association between materic painting and classical Spanish music” in Frontiers (Psychology).

Illustra alcuni libri: “Un amore in Piazza”, romanzo illustrato di D. Larentis e N. Clementi, Reverdito Editore; “5 minuti sul lettone”, racconti di C. Lombardo, Silvy Edizioni; “Perchè il campanile di Burano pende?” racconto di L. Boato, Boom Libri.

I suoi lavori vengono inseriti nella scenografia del film “La felicità è un sistema complesso” (2015, reg. Zanasi), nelle serie TV “Tutto può succedere” (2016 – 2017 – 2018, RAI 1), “Nero a Metà 2” (2019, RAI 1) e “Suburra la serie” terza serie, (Netflix, 2020).

Vince alcuni concorsi nazionali per la realizzazione di opere d’arte pubbliche: Nuova Corte d’Appello di Roma (Roma), Scuola Primaria e Secondaria di Levico Terme (TN), Scuola Materna di Povo (TN), Scuola Materna di Mezzano (TN), Presidio Ospedaliero di Borgo V. (TN), Nuovo Polo Scolastico di Pergine V. (TN).

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Per saperne di più su Matteo Boato

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